Guida
Come cambiare fornitore di luce e gas
Cambiare fornitore di luce o gas è un'operazione solo commerciale: non tocca contatore, allaccio o continuità della fornitura. Cambia il prezzo che paghi, non l'energia che ricevi.
Cosa ti serve per cambiare
Ti basta una bolletta recente e un documento d'identità. Dalla bolletta si leggono i dati che servono al passaggio: il punto di fornitura (POD per la luce, PDR per il gas), l'intestatario, l'indirizzo e i consumi annui.
I passaggi, in pratica
- Analisi. Si parte dai consumi reali della tua bolletta per capire quanto stai pagando davvero.
- Confronto. Si individuano le offerte più convenienti sui tuoi consumi, non su una "famiglia tipo".
- Scelta e firma. Scegli l'offerta e firmi il mandato/contratto, anche online.
- Passaggio. Il nuovo fornitore gestisce lo switch con il distributore. Tu non devi fare nulla.
Quanto dura il passaggio
Il cambio fornitore richiede in genere da uno a due mesi e decorre dal primo giorno del mese. Non c'è alcuna interruzione del servizio: nel giorno del passaggio non "si stacca" nulla.
Rischi, penali e ripensamento
- Nessuna interruzione di luce o gas: il distributore resta lo stesso, cambia solo il venditore.
- Penali: nel mercato libero domestico cambiare non costa nulla, salvo eventuali condizioni di durata minima previste da specifiche offerte (più frequenti nel business).
- Ripensamento: hai 14 giorni di tempo per recedere senza costi dopo la sottoscrizione a distanza.
Il nostro principio. Cambiare ha senso solo se risparmi davvero. Se la tua offerta attuale è già buona, te lo diciamo e non cambi nulla.
Domande frequenti
- Cambiare fornitore comporta interruzioni di luce o gas?
- No. Il passaggio è solo commerciale: il distributore e il contatore restano gli stessi, non ci sono interruzioni né interventi tecnici.
- Quanto tempo serve per cambiare fornitore?
- In genere da uno a due mesi; il passaggio decorre dal primo giorno del mese.
- Devo pagare una penale per cambiare?
- Nel mercato libero domestico di norma no. Vanno verificate eventuali clausole di durata minima presenti in alcune offerte.
- Posso ripensarci dopo aver firmato?
- Sì: hai 14 giorni di diritto di ripensamento per i contratti conclusi a distanza.
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